In particolare, emerge il dato della Lombardia che rappresenta da sola il 23% del mercato italiano delle erogazioni e che ha registrato a consuntivo, nel primo trimestre dell'anno, 3.265 milioni di euro di erogato anche se con una lieve flessione rispetto al 1 trimestre 07, del -2,6%; in notevole crescita la regione Valle d'Aosta che ha registrato un +85,87% (36 milioni di euro di erogato), seguita dal Piemonte con +9,70% (1.152 milioni di euro di erogato). Flessione per la Liguria con un -6,36% (425 milioni di euro di erogato) rispetto al 1° trimestre 2007. In riferimento all'Italia, l'area Nord Occidentale si colloca al primo posto per valore di erogato con 4.878 milioni di euro, confermando nel 1° trimestre 2008 una stabilità del +0,05% rispetto al 1° trimestre 2007.
Per quanto riguarda il mercato nazionale le consistenze dei mutui residenziali alle famiglie consumatrici sono scese del -1,25% rispetto all'ultimo trimestre del 2007 (223,5 miliardi), con una riduzione della componente mutui per acquisto casa sull'indebitamento delle famiglie italiane. Il rapporto consistenze su Pil, che si attesta intorno al 18%, si conferma significativamente inferiore rispetto a quello degli altri Paesi Europei. L'importo complessivo dei mutui erogati, nei primi 3 mesi del 2008, è pari a 14.188 milioni di euro, in lieve contrazione ( -0,18%) rispetto al primo trimestre 2007.
«Un dato che non desta sorpresa - ha sottolineato ancora Pasquale Giamboi, Amministratore Delegato di UniCredit Banca per la Casa - e che evidenzia che l'importo dei nuovi mutui non è stato sufficiente a compensare le estinzioni. Sarà necessario attendere i prossimi mesi per verificare se si tratta di un fenomeno di stagionalità o strutturale. Oggi oltre il 70% dei mutui richiesti è a tasso fisso ed il permanere delle attuali condizioni di elevato costo della provvista e di turbolenza dei mercati internazionali porteranno, gioco-forza, le banche a rivedere l'offerta sui tassi fissi a lunga durata».





